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Controlli successivi

 

La Direttiva MID non impone nessuna regola sui controlli successivi alla messa in servizio degli strumenti metrico-legali, lasciando a ciascuno Stato Membro la libertà di stabilire le proprie, al fine di garantire la continuità con le norme nazionali vigenti in materia. A tal fine – si legge nell’art. 19 del D.Lgs 2 febbraio 2007 n. 22– “ il Ministero dello Sviluppo Economico stabilisce, con uno o più decreti, i criteri per l’esecuzione dei controlli metrologici successivi sugli strumenti di misura disciplinati dal presente decreto, dopo la loro immissione in servizio.

Il D.M. n. 31 del 18 gennaio 2011 stabilisce i criteri per l'esecuzione dei controlli metrologici successivi sugli strumenti per pesare a funzionamento automatico.
Il D.M. n. 32 del 18 gennaio 2011 stabilisce i criteri per l'esecuzione dei controlli metrologici successivi sui sistemi per la misurazione continua e dinamica di quantita' di liquidi diversi dall'acqua.
Tali decreti prevedono i seguenti controlli metrologici successivi:
- verificazione periodica
- controlli metrologici casuali.
La verificazione periodica e' effettuata da idonei laboratori che abbiano presentato la Segnalazione Certificata di Inizio Attività - SCIA - secondo quanto previsto dai Regolamenti approvati da Unioncamere.
Per un periodo di due anni dalla data di pubblicazione dei decreti nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, anche le Camere di commercio continuano ad effettuare la verificazione periodica.
I controlli casuali sono effettuati dalle Camere di commercio. 

 

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